Chefchaouen si trova in una piega del Rif, nel nord del Marocco, ed è immediatamente riconoscibile per la vernice blu che ricopre gran parte della sua vecchia medina —muri, cornici delle porte, scalinate e vicoli in sfumature di blu sovrapposte che cambiano con la luce nel corso della giornata. La tradizione viene spesso fatta risalire ai rifugiati ebrei arrivati negli anni ’30, anche se oggi viene mantenuta soprattutto per la sua identità visiva distintiva.
Al di là del colore, Chefchaouen è una città di montagna autenticamente piccola e percorribile a piedi. La Kasbah, nel cuore della medina, ospita un piccolo museo e un tranquillo giardino; la Moschea Spagnola, a breve distanza in salita dal centro, offre un ampio punto panoramico sui tetti al tramonto; e la cascata di Ras el-Maa segna il punto in cui la medina incontra le colline circostanti.
Chefchaouen non ha un aeroporto e si raggiunge solo su strada —circa 2 ore da Tangeri o 3,5-4 ore da Fes— il che la rende una tappa comune in un giro del nord del Marocco che colleghi queste due città, piuttosto che una destinazione a sé raggiunta direttamente in aereo.





